giovedì 3 dicembre 2009

Anilingus

Anilingus è il nome generico di varie pratiche sessuali umane che comportano il contatto della bocca con l'ano o con le regioni perianali. L'anilingus è perciò una pratica di sesso orale, e non coinvolge i genitali.

La pratica

L'anilingus può essere praticato da persone di entrambi i sessi e di tutte le inclinazioni sessuali. Negli esseri umani sono presenti in prossimità dell'ano terminazioni nervose simili a quelle rinvenibili negli organi genitali e nelle zone erogene. La stimolazione di queste terminazioni attraverso l'azione meccanica delle parti orali di un partner induce gratificazione a livello del sistema limbico. Al movimento delle labbra si unisce spesso quello della lingua, che a volte viene inserita fin dentro lo sfintere.
In molti casi l'anilingus fa parte dei preliminari alla penetrazione, in particolare al sesso anale vero e proprio. L'anilingus è associato talora alla coprofagia.





I rischi per la salute

Dal punto di vista sanitario, l'anilingus è ritenuto pericoloso per la presenza di batteri e virus nell'ano e nel retto che possono trasmettere numerose malattie infettive. Il rischio di contrarre virus dell'HIV è considerato comunque basso.



venerdì 20 novembre 2009

Il Fisting anale






Il Fisting anale


Accorgimenti

Questa pratica richiede una certa predisposizione fisica ed in ogni caso una preparazione per poter estendere l'elasticità dei tessuti ad un punto tale da poter accogliere la mano. Sebbene la vagina e l'ano siano elastici in ogni soggetto, non tutti hanno le capacità fisiche necessarie per attuare questa pratica. Per l'attuazione di questa pratica è altresì necessaria un'attenta igiene, specialmente per quanto riguarda il fisting anale. È necessario avere le unghie accuratamente limate per non lacerare neanche minimamente la mucosa. È necessario non avere tagli, abrasioni o ferite che possono facilitare la trasmissione di sangue durante l'atto. Per prevenzione si usano solitamente guanti di lattice per uso chirurgico. Prima di iniziare la pratica sarebbe buona cosa data la stimolazione forte e continua orinare , perché l'attività di fisting potrebbe solleticare la vescica fino all'involontario rilascio (cosa che se accadesse non è dovrebbe comportare disagio, è fisiologicamente normale ).

La posizione ideale


La posizione ideale è quella in cui il sub è in posizione supina con le ginocchia divaricate e le gambe tenute leggermente in alto, come la classica posizione ginecologica. Alcune persone preferiscono la classica pecorina ma se siete neofiti sarebbe meglio evitarla. Anche in questo caso comunque fate in modo che il sub sia comodo, magari ponendogli dei cuscini sotto il ventre per non costringerlo a sforzare i muscoli e favorire il rilassamento.

Dilatazione


Per preparare bene l'ano a ricevere un fisting, si può iniziare dilatandolo progressivamente con le dita, cominciando con un solo dito, roteandolo delicatamente in modo da rilassare la muscolatura per poi una volta che l'ano si è assuefatto e lo sentite pronto ad accogliere qualcosa di più grosso, inserire un secondo dito e cosi via. Il sesso anale potrebbe essere un ottimo intermedio, almeno per acquistare fiducia nel partner , inserire poi oggetti di grandezza crescente lo step successivo. Quindi ribadiamo che l'esercizio lento e costante è il migliore alleato per una pratica sicura.

Penetrazione

La lubrificazione artificiale è indispensabile, perciò l'utilizzo di un lubrificante intimo è tra quelli a base acquosa , oleosa e siliconica , questi ultimi diciamo cosi di ultima generazione sono i migliori in quanto offrono meno attrito, si seccano più lentamente e durano di più. Le sensazioni al momento della penetrazione potrebbero essere ambivalenti e comunque chi pratica il Fisting deve tenere sotto controllo le reazioni del partner perché se la soglia del dolore supera quella del piacere, allora quello è il momento di fermarsi. Il partner attivo deve inserire la mano nell'ano piegando le dita e seguendo la naturale curvatura del retto, il pollice deve essere tenuto a contatto col palmo (a formare un cuneo)e man mano che avanzano nel retto le dita vanno ripiegate sul pollice fino a formare il pugno.

Pratiche

Una volta che la mano è penetrata, ci sono varie tecniche per stimolare il retto. Tra le più comuni ci sono: la torsione, la vibrazione, lo stantuffo e il mantice. Andiamo a verificarle una per una cercando quindi di “praticarle” di più. La Torsione si esegue ruotando il pugno in un moto circolare cosi che l'ano strofini contro il polso ed il retto contro il pugno. La Vibrazione si muove il pugno rapidamente ma senza muoverlo fino a farlo vibrare dentro. Lo Stantuffo consiste nel movimento dentro-fuori, simile alla penetrazione (fist-fucking). Il Mantice consiste nell'aprire e chiudere la mano dentro al retto, aumentando la sensazione di tensione muscolare e di riempimento.

Rimozione

Il momento della rimozione è assai delicato dal punto di vista di eventuali danni che una non scrupolosa fuoriuscita della mano potrebbe comportare ( lacerazione delle mucose, lacerazione e stiramento del muscolo anale, perforazione dell'intestino, incontinenza), dal punto di vista tecnico bisognerebbe intervenire esattamente all'inverso. Col pollice e l'indice dell'altra mano cingete il polso della mano da estrarre e premete delicatamente l'ano con le dita libere durante l'estrazione, per assicurarvi che lo sfintere stia al suo posto ed evitare la fuoriuscita di eventuali emorroidi, ma Attenzione non è solo questo, Ragazzi!! E' un momento anche di gradito piacere portando sensazioni altrettanto intense quanto quelle dell'inserzione. Un ultima cosa, anche se il fisting viene eseguito in modo corretto, qualche lieve conseguenza è inevitabile da un meteorismo addominale incontrollato a una leggera dilatazione dello sfintere, ma questi “ disagi” hanno vita breve nel giro di qualche giorno rientrano.






lunedì 16 novembre 2009

Il Fisting vaginale


Il fisting, dall'inglese "fist", pugno è una pratica sessuale estrema che consiste nell'introduzione dell'intera mano ed in taluni casi anche di due mani,all'interno della vagina.
Il metodo più usato per la pratica del fisting vaginale consiste nella stimolazione dell'orifizio opportunamente lubrificato, partendo dalla penetrazione di un dito, sino ad arrivare a quattro dita escluso il pollice. Il pollice è l'ultimo dito che si inserisce, piegandolo sotto le altre quattro dita e formando una forma a becco della mano. La lubrificazione naturale è generalmente insufficiente per una pratica così estrema, perciò si utilizza del lubrificante intimo.











Racconti erotici - Il primo fisting vaginale


Era cominciato tutto quando forse per noia o perché il fatto che ormai eravamo amanti da un paio d’anni, ci divertivamo forse di più a fantasticare cosa avremmo fatto che mettAggiungi immagineere in pratica le nostre fantasie.Si cominciò a parlare di corde e costrizioni varie, con sorpresa (da parte mia) il parlare di cosa avrei fatto con lei legata, cosa le avrei detto e queste fantasie (all’epoca non avevo mai praticato il bondage) ma vedevo che avevano un effetto molto positivo sia su di lei, che cominciava a fare la “gatta” ma anche su di me dato che mi era venuta una gran voglia di vederla legata totalmente e sottomessa alla mia volontà.Dalle parole fu abbastanza facile passare al primo esperimento, ci procurammo qualche foulard e un paio di manette giocattolo e con quest’armamentario da neofiti passammo delle serate e dei pomeriggi che ancora ricordo con piacere.Nel corso di questi anni di giochini BDSM mi un'esperienza che mi ha dato particolare soddisfazione è stata una serata (sarebbe meglio dire una nottata) passata con una coppia conosciuta tramite un annuncio (il primo).Con Giusy e Giovanni ci eravamo incontrati un pomeriggio afosissimo di luglio per vederci e per capire se eravamo in sintonia e quello che doveva essere un breve incontro era diventato un lungo pomeriggio passato in barca a vela su lago. Scoprimmo così che avevamo davvero molte passioni in comune e prima di giocare insieme ci furono almeno altri due pomeriggi sulla mia barca e devo
dire che questo ci è servito molto per giocare al meglio quando è venuto il momento.L’incontro concordato avvenne in un Motel ( alcuni sono davvero molto meglio di quanto uno si immagini) e dopo aver concordato un codice di comportamento accettato da tutti,iniziammo a giocare sul serio.Giusy una volta bendata e legata per bene alla sedia in questo improvvisato “dungeon” a tempo, fu sottoposta a varie sessioni di cera e di spanking, e il suo desiderio di piacere lasciò delle evidenti tracce sul pavimento.... Era pronta per una bella prova, il suo primo fisting vaginale. Con tutta la calma e una bella dose di lubrificante miracoloso, la mie dita guantate cominciavano a farsi strada tra i suuoi umori e quando il pollice si apprestava a seguire le quattro dita già pienamente dentro di lei (è un momento delicato) il movimento del suo bacino mi faceva capire che era pronta per sentire tutta la mano invaderle quella che fino ad ora era stata una fighetta ancora abbastanza stretta. Una volta formato il pugno dentro di lei (altra operazione delicata) lasciai ferma la mia mano per dare il tempo alle pareti di abituarsi a questa “grossa” novità che dilatava immensamente una parte davvero molto sensibile.Il lento movimento del mio braccio non mancò di eccitare la piccola Giusy che a quel punto reclamava maggiori attenzioni da parte del suo uomo che fino a quel momento era rimasto sul letto con il suo a vedere la mogliettina aperta come non gli era mai capitato di vedere.La bocca di Giusy era aperta e il suon respiro era affannoso proprio come se stesse per partorire, e quando Giovanni infilò il suo grosso coso giù fino alla gola, pesai che forse non sarebbe stata una buona idea, ma con mia sorpresa Giusy non reagì male anzi, mosse più volte la testa per trovare la giusta posizione e una volta scoperto che poteva succhiare e respirare allo stesso tempo si diede molto da fare. Lo fece così bene che Giovanni venne nella sua bocca sulla sua faccia e anche su di me! Lui era venuto e lei stava per venire e io? Non mi mancava certo la voglia di venire, ma ero stato troppo concentrato a portare a termine il mio primo fisting che non avevo neanche avuto il tempo di pensare a “come avrei voluto venire” una volta giunto il mio momento.Il nostro accordo preventivo, non contemplava la penetrazione di Giusy da parte mia (erano le regole che ci eravamo dati per quell'incontro). Ma ero eccitatissimo per l’esperienza e l’ispirazione venne da Giovanni quando mi suggerì di venire sul viso della sua donna mentre lui le inseriva un dildo di grosse dimensioni nell’unico buco che non aveva ancora subito una doverosa dilatazione. Mentre lui pompava come un idraulico impazzito in quel bel culetto, mi misi d fronte a Giusy e sfruttando il movimento della sua testa ( i colpi di Giovanni erano davvero potenti e ritmati) la scopai nella bocca in fondo fino a dove la aimè solo normale dotazione che madre natura mi aveva fornito mi permetteva. Venni copiosamente dentro quella bocca calda e accogliente e con mia grande sorpresa, Giovanni si precipitò a baciarla a lungo per assaporare il gusto del mio sperma. Inutile dire che questo aprì nuovi orizzonti alla nostra amicizia e ai nostri giochi.Nel corso degli anni che sono seguiti la mia passione è aumentata così come l’esperienza e ho avuto modo di organizzare altri incontri affinando la tecnica del gioco e da allora mi piace sempre di più scoprire nuove tecniche e nuovi giocattoli da proporre ad amiche e coppie che ho la fortuna di incontrare e che desiderano condividere queste piacevoli e particolari esperienze.