
Il fisting, dall'inglese "fist", pugno è una pratica sessuale estrema che consiste nell'introduzione dell'intera mano ed in taluni casi anche di due mani,all'interno della vagina.
Il metodo più usato per la pratica del fisting vaginale consiste nella stimolazione dell'orifizio opportunamente lubrificato, partendo dalla penetrazione di un dito, sino ad arrivare a quattro dita escluso il pollice. Il pollice è l'ultimo dito che si inserisce, piegandolo sotto le altre quattro dita e formando una forma a becco della mano. La lubrificazione naturale è generalmente insufficiente per una pratica così estrema, perciò si utilizza del lubrificante intimo.



Racconti erotici - Il primo fisting vaginale
Era cominciato tutto quando forse per noia o perché il fatto che ormai eravamo amanti da un paio d’anni, ci divertivamo forse di più a fantasticare cosa avremmo fatto che mett

ere in pratica le nostre fantasie.Si cominciò a parlare di corde e costrizioni varie, con sorpresa (da parte mia) il parlare di cosa avrei fatto con lei legata, cosa le avrei detto e queste fantasie (all’epoca non avevo mai praticato il bondage) ma vedevo che avevano un effetto molto positivo sia su di lei, che cominciava a fare la “gatta” ma anche su di me dato che mi era venuta una gran voglia di vederla legata totalmente e sottomessa alla mia volontà.Dalle parole fu abbastanza facile passare al primo esperimento, ci procurammo qualche foulard e un paio di manette giocattolo e con quest’armamentario da neofiti passammo delle serate e dei pomeriggi che ancora ricordo con piacere.Nel corso di questi anni di giochini BDSM mi un'esperienza che mi ha dato particolare soddisfazione è stata una serata (sarebbe meglio dire una nottata) passata con una coppia conosciuta tramite un annuncio (il primo).Con Giusy e Giovanni ci eravamo incontrati un pomeriggio afosissimo di luglio per vederci e per capire se eravamo in sintonia e quello che doveva essere un breve incontro era diventato un lungo pomeriggio passato in barca a vela su lago. Scoprimmo così che avevamo davvero molte passioni in comune e prima di giocare insieme ci furono almeno altri due pomeriggi sulla mia barca e devo
dire che questo ci è servito molto per giocare al meglio quando è venuto il momento.L’incontro concordato avvenne in un Motel ( alcuni sono davvero molto meglio di quanto uno si immagini) e dopo aver concordato un codice di comportamento accettato da tutti,iniziammo a giocare sul serio.Giusy una volta bendata e legata per bene alla sedia in questo improvvisato “dungeon” a tempo, fu sottoposta a varie sessioni di cera e di spanking, e il suo desiderio di piacere lasciò delle evidenti tracce sul pavimento.... Era pronta per una bella prova, il suo primo fisting vaginale. Con tutta la calma e una bella dose di lubrificante miracoloso, la mie dita guantate cominciavano a farsi strada tra i suuoi umori e quando il pollice si apprestava a seguire le quattro dita già pienamente dentro di lei (è un momento delicato) il movimento del suo bacino mi faceva capire che era pronta per sentire tutta la mano invaderle quella che fino ad ora era stata una fighetta ancora abbastanza stretta. Una volta formato il pugno dentro di lei (altra operazione delicata) lasciai ferma la mia mano per dare il tempo alle pareti di abituarsi a questa “grossa” novità che dilatava immensamente una parte davvero molto sensibile.Il lento movimento del mio braccio non mancò di eccitare la piccola Giusy che a quel punto reclamava maggiori attenzioni da parte del suo uomo che fino a quel momento era rimasto sul letto con il suo a vedere la mogliettina aperta come non gli era mai capitato di vedere.La bocca di Giusy era aperta e il suon respiro era affannoso proprio come se stesse per partorire, e quando Giovanni infilò il suo grosso coso giù fino alla gola, pesai che forse non sarebbe stata una buona idea, ma con mia sorpresa Giusy non reagì male anzi, mosse più volte la testa per trovare la giusta posizione e una volta scoperto che poteva succhiare e respirare allo stesso tempo si diede molto da fare. Lo fece così bene che Giovanni venne nella sua bocca sulla sua faccia e anche su di me! Lui era venuto e lei stava per venire e io? Non mi mancava certo la voglia di venire, ma ero stato troppo concentrato a portare a termine il mio primo fisting che non avevo neanche avuto il tempo di pensare a “come avrei voluto venire” una volta giunto il mio momento.Il nostro accordo preventivo, non contemplava la penetrazione di Giusy da parte mia (erano le regole che ci eravamo dati per quell'incontro). Ma ero eccitatissimo per l’esperienza e l’ispirazione venne da Giovanni quando mi suggerì di venire sul viso della sua donna mentre lui le inseriva un dildo di grosse dimensioni nell’unico buco che non aveva ancora subito una doverosa dilatazione. Mentre lui pompava come un idraulico impazzito in quel bel culetto, mi misi d fronte a Giusy e sfruttando il movimento della sua testa ( i colpi di Giovanni erano davvero potenti e ritmati) la scopai nella bocca in fondo fino a dove la aimè solo normale dotazione che madre natura mi aveva fornito mi permetteva. Venni copiosamente dentro quella bocca calda e accogliente e con mia grande sorpresa, Giovanni si precipitò a baciarla a lungo per assaporare il gusto del mio sperma. Inutile dire che questo aprì nuovi orizzonti alla nostra amicizia e ai nostri giochi.Nel corso degli anni che sono seguiti la mia passione è aumentata così come l’esperienza e ho avuto modo di organizzare altri incontri affinando la tecnica del gioco e da allora mi piace sempre di più scoprire nuove tecniche e nuovi giocattoli da proporre ad amiche e coppie che ho la fortuna di incontrare e che desiderano condividere queste piacevoli e particolari esperienze.